Alla scoperta dell’Area Grecanica, partendo da Bova Marina


Alla scoperta dell’Area Grecanica, partendo da Bova Marina

L’Area Grecanica è un territorio unico e straordinario, caratterizzato dalle antiche radici e tradizioni che si sono tramandate quasi inalterate fino ai giorni nostri. Grazie a tutto questo, la Calabria Greca è quasi un unicum a livello europeo, in quanto pur ritrovandosi all’interno di uno dei 7 paesi con le economie più avanzate al mondo, è comunque riuscita a mantenere inalterata la sua immensa dote culturale.

Bova Marina, in questo unicum, ne diviene un simbolo.

Compreso tra Capo Crisafi, il San Giovanni d’Avalos e l’Amendolea, Bova Marina nasce in tempi relativamente recenti staccandosi dalla più interna Bova. L’antico scalo di Bova, detto in greco Yalo tu Vùa, Marina di Bova, crebbe come entità urbana a sé stante alla fine dell’Ottocento sulla baia di Capo San Giovanni D’Avalos, il più elegante promontorio dello Jonio, oggi sito di interesse Comunitario.

Il borgo di Bova Marina sorse infatti alla fine dell’Ottocento per volere del vescovo di Bova Mons. Dalmazio D’Andrea, il quale comprò una grande vastità di terreni, lungo gli argini del torrente Siderone per donarli ai più poveri.

La Rocca Bianca

Ancora nel Settecento l’attuale piana dove in seguito crebbe la cittadina costiera era chiamata semplicemente pianura piccola, per distinguerla dalla grande valle di San Pasquale che invece veniva chiamata pianura grande. Il piccolo borgo di pescatori divenne nel 1908 un comune a se stante, progressivamente abitato dai cittadini di Bova, i quali trovarono sempre più vantaggioso vivere dei proventi della coltivazione dei bergamotteti e in seguito anche dai gelsomini.

Jalò tu Vùa è un territorio ricco di storia e anche uno dei più preziosi siti archeologici della Bovesìa. Vanta infatti uno straordinario prestigio grazie ai ritrovamenti di carattere archeologico venuti alla luce nella vallata del San Pasquale. Il sito, oltre a recare tracce di un insediamento del periodo protostorico, databile al X sec. a.C., conserva i ruderi di una villa romana, di un acquedotto e di alcune tombe, e il basamento di una struttura databile al IV sec. d.C., identificata come sinagoga soprattutto per la presenza di un pavimento musivo recante simboli della tradizione iconografica ebraica, la menorah, lo shoffar, il cedro e la foglia di palma. Essa sarebbe la più antica in Occidente dopo quella di Ostia Antica.

Mosaico Pavimentale ad Archeoderi

Oltre al Parco Archeologico Archeoderi ed il relativo museo statale, Bova Marina vanta due musei civici: il Museo Agropastorale dell’Area Ellenofona e la Pinacoteca dell’Area Grecanica; oltre a diversi monumenti quali la Statua della Madonna del Mare opera del celebre scultore Celestino Petrone, la Torre Saracena, la Rocca Bianca, la Chiesa Basiliana di San Niceto, il Mosaico di San Giovanni Bosco, i ruderi della Chiesetta della Panaghia, il Museo del Bergamotto. A Bova Marina sono tutt’oggi attivi laboratori artigianali quali una liuteria, artigiani del legno, laboratori di ceramica e di mosaico.

 

fonte: http://calabriagreca.it/blog/LOCALITA/bova-marina/